Il Piano Mattei si sta consolidando come un pilastro della politica estera italiana, mirando a instaurare rapporti di “buon vicinato” con nazioni strategiche come l’Egitto e il Marocco. Attraverso l’integrazione tra la diplomazia classica e la diplomazia economica, l’Italia sostiene questi Paesi nel ripensamento dei loro modelli economici per rispondere alle sfide internazionali e alle ambizioni regionali.
Egitto: Innovazione Agricola e Resilienza
In Egitto, le iniziative del Piano Mattei si inseriscono in un quadro di ampie riforme strutturali volte a stabilizzare l’economia e la valuta entro il 2030. L’intervento italiano si concentra nei pressi di Alessandria d’Egitto, dove vengono promossi programmi agroindustriali avanzati. Questi progetti prevedono investimenti significativi in:
- Tecnologie agricole e sementi selezionate.
- Meccanizzazione e formazione professionale.
- Promozione di nuove modalità di coltivazione per garantire una maggiore resilienza climatica.
Il Ruolo di Leonardo e BF SpA
Il successo di questi centri agricoli pilota ad alta tecnologia dipende dalla collaborazione con partner industriali italiani d’eccellenza. Leonardo (partecipata dal Ministero dell’Economia) fornisce il supporto tecnologico attraverso il monitoraggio satellitare, il telerilevamento e l’analisi climatica dei suoli. Parallelamente, BF SpA (Bonifiche Ferraresi) contribuisce con un modello integrato di agricoltura avanzata, che include l’innovazione agronomica, le rotazioni colturali e la gestione efficiente delle risorse idriche. L’obiettivo comune è il trasferimento di competenze per formare un capitale umano locale specializzato.
Marocco: Hub dell’Idrogeno Verde
Il Marocco ha intrapreso un percorso ambizioso verso la neutralità climatica, prevista per il 2050, attraverso la strategia nazionale “Offre Maroc”. Questo piano mette a disposizione 300.000 ettari per lo sviluppo della filiera dell’idrogeno verde, che sarà trasformato in prodotti ad alto valore come ammoniaca verde per i fertilizzanti e acciaio a basse emissioni.
Entro il 2026, il Paese lancerà il progetto pilota Power-to-Hydrogen (PtX), finanziato dalla Banca tedesca di sviluppo, con l’obiettivo di diventare uno snodo centrale nel “corridoio energetico nordafricano-europeo”.
Formazione: Un Centro di Eccellenza per l’Africa
Un elemento cardine del Piano Mattei in Marocco è la creazione di un centro di eccellenza per la formazione nei settori delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica. Questo polo non è rivolto solo al mercato locale, ma all’intero continente africano, con lo scopo di formare tecnici, amministratori e manager capaci di guidare la transizione energetica. Insieme ai percorsi formativi per agricoltori e operatori locali in Egitto, queste iniziative mirano a potenziare la resilienza agro-climatica e lo sviluppo sostenibile dell’intera regione.




